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Facebook VS Google

Se ne è parlato, lo so, ma dopo l’ultimo aggiornamento di Google il discorso ritorna in maniera prorompente.
Riprendo un bello studio statisco di Business Insider: Facebook VS Google.

Perché è importante ricordare questa lotta tra Google e Facebook

Per prima cosa perché può tranquillamente essere uno dei motivi per cui Google, che ci ha abituato ai cambiamenti ogni 2 o 3 anni, ha fatto in un anno ben 4 aggiornamenti d’algoritmo (grossi e piccoli).

Per seconda cosa perché capita ancora che sento gente che parla di investimenti sul SEO o investimenti sul social, come se una cosa escludesse l’altra.

Il motivo è comprensibile e lo vediamo utilizzando i 2 siti.

<Premessa>

Google è un sito pro-attivo, cioè un sito che per funzionare ha bisogno dell’azione dell’utente, ovvero fare una ricerca.

Facebook è un sito passivo, per funzionare basta entrarci.

</Premessa>

Già solo la premessa cosa tira fuori una serie di considerazioni, come ad esempio che le minchiate i contenuti meno seri girano meglio su Facebook che su Google, Google d’altro canto fornisce uno strumento per risolvere un problema di mancanza di informazioni, cosa che a Facebook è impossibile.

In pratica se tutti sapessimo tutto non useremmo google, ma invece useremmo comunque facebook per puro divertimento.

Sono stato sintetico, lo ammetto.

Visto che l’essere umano, non io s’intende, è più propenso al divertimento che alla ricerca di risposte alle domande fondamentali della vita, il sorpasso di facebook era stato già previsto in tempi non sospetti.

SEO o Social?

Questo semplice ragionamento, e sono sempre le cose semplici che funzionano, ci spiega che se la mia attività su internet è percepita come seria allora investire sulla SEO è meglio che investire sui Social.
Se invece la mia attività è speculativamente divertente e fuffosa allora è meglio assumere un buon social media manager.
Se la mia attività è seria e divertente non ho scelta, devo investire sull’uno quanto sull’altro.

Poi ci sono i “Crossover”: i giochi come “candy crush” hanno sia un lato social, fondamentale per la natura del prodotto, che un indotto lato SEO, fondamentale per la vitalità del prodotto stesso.
Perché creare le pagine con le soluzioni fa avanzare nel gioco, quindi lo fa durare più a lungo nel tempo, favorendo sia i produttori del gioco che i gestori dei siti, che i videogiocatori che tornano più volentieri su Facebook per ricominciare il ciclo.

Dovere di cronaca: C’è anche il crossover al contrario lato marketing, l’esempio più eclatante è Amazon, cerchi “hard disk ssd” su Google, vai su Amazon, cliccando sull’annuncio perché tanto loro i soldi ce l’hanno e spendere questi 20 centesimi mi fa sentire come se avessi uno sconto sul disco, compri l’hard disk e poi vai su Facebook e dopo un’oretta vedi gli annunci di Amazon dell’hard disk che hai appena comprato, al 15% in meno, spedizione gratuita.

 

La risposta alla domanda fondamentale del site owner

Quindi la domanda da fare non è “Dove Investo” ma “Conosco davvero il tipo di business del mio sito?” e poi scegli.

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