Una brutta scoperta: nelle riunioni di condominio ci sono 2 tipi di persone, i customizzatori del palazzo ed i latitanti.
I customizzatori sono quei personaggi che frequentano assiduamente le riunioni di condominio, per causa della mancanza assoluta di impegni e di interessi, essi impiegano il proprio tempo a circumnavigare a bordo di ciabattine infradito il continente palazzo, annotando alacremente sul proprio taccuino tutte le eventuali opere da installare o popoli autoctoni a cui dichiarare guerra.
I latitanti sono quelli che non ci sono. Esistono nei tabulati delle parti millesimali ma nessuno li ha mai visti. Solo il Dott. Amministratore sa chi sono che, a detta sua, ne ha ascoltato la voce per via telefonica.
Non c'è meeting, convenscion, incontri tra nazioni dove la diplomazia è portata a livelli così alti come nelle riunioni di condominio.
Le discussioni principali riguardano come poter arrivare ad avere la libertà assoluta di fare il proprio comodo, legiferando nella costituzione condominiale questa libertà, anche quando le leggi vere dicono il contrario.
Ecco quindi che entra in scena il grande diplomatico, persona tutta d'un pezzo, dall'inizio alla fine della riunione, quattro o cinque ore dopo. Ne un segno di cedimento ne una piega sulla maglietta/camicia, come l'omonimo pasticcino che se ne sta in frigorifero da un mese, il vero diplomatico potrebbe presenziare una riunione da qui all'eternità senza battere ciglio.
Si parla, si strilla, si ride e si litiga; per la maggior parte del tempo però si spettegola.
I cognomi sui citofoni vengono sostituiti da originali soprannomi e/o da espressioni colorite.
Ovviamente io ho creato le mie.
Al primo posto colui che racchiude tutte le caratteristiche dette in precedenza, dalla ciabattina alla nullafacenza applicata, il signor Renegade.
Incapace di dare del lei inizia tutte le frasi con "numme fa di cose che nun ho detto".
Insulta e piazza tortori tra le ruote di ogni altro condomino finendo la frase "nun è pè rompe i cojoni, è pe fà l'avvocato der diavolo!"
Rende praticamente inutile ogni prova di distensione condominiale.
La frase più bella che ha detto è stata "noi pagamo cor denaro vero e ce ripaga cor lavoro farso"
Poi c'è "Io?", che è il tipico esponente dell'ideologia del "che dici a me" tanto cara a De Niro in Taxi Driver.
Colui che ne combina di cose che lasciano il segno nel condominio e nella memoria dei condomini per anni e anni, indicato dalla massa riesce a fuggire ogni indicata schivando le puntate di dito con l'interrogativo "Iiihooooo?"
Poi c'è il sig. "se lo fanno gli altri", che dell'uso comune di dar fastidio ne fa una tradizione nazionale.
Sporca, disturba, rumoreggia, incombe nel palazzo come un terremoto e le sue opere restano come i segni di un meteorite nel deserto.
Difensivista a prescindere, per lui ogni affermazione è una sua colpa, ad un normalissimo "stasera si sta bene" sarebbe in grado di rispondere "si vabbè, se stasera va bene per tutti..."
Il padrone di ogni variante di "chi non ha colpe scagli la prima pietra" si salva sempre perchè le riunioni si fanno al chiuso in un'ala della chiesa.
Noialtri stiamo aspettando, non si faranno sempre la dentro, no?
Poi c'è il "Contrinsta".
Il contrista è quello che da contro ad ogni singola idea.
Sia che si parli del cambio di margherite sia che si parli del cambio dell'ascensore.
Porta con se il Dizionario delle scuse valide della Garzanti, che poi conosce a memoria. Questo lo rende in grado di trovare sempre una scusa per qualsiasi cosa accada nel condominio o nelle scelte che si vogliono fare.
Capace di infervorarsi per il diritto di nidificazione delle rondini nei terrazzi del palazzo, a parte il suo, ovviamente.
Poi c'è "Silente".
Sempre zitto, per capire chi è abbiamo dovuto aspettare che firmasse.
Non parla, risponde solo con i movimenti della testa o delle sopracciglia.
Durante la riunione è lì, seduto, in silenzio, ascolta.
Alla fine della riunione però cambia come un lupo mannaro alla luce della luna.
Attacca un pippone che per riuscire a fuggire le ho provate tutte, dai bambini affamati alle telefonate false col cellulare. L'ho svangato iniziando a parlare di lavoro!
La guerra è guerra!
Ora aspettiamo la prossima riunione, ma stavolta voglio arrivarci allenato!