Data l'ora butto giù le cose così come me le sono segnate.
Eh si.. quest'anno ho preso appunti, la vecchiaia incalza!
Parte il programma con un paio di tentativi di battibecchi, scaldano la sala ma ancora la polemica resta soffocata dall'avvio del programma.
Esce Daniele Magro, con una giacca a scacchi bianco e nera che neanche nei fumetti anni 70 avevano il coraggio di disegnarla, ma con gli occhialoni neri e la faccetta da bello di mamma neanche ci sta male. Canta Crazy di Barkley. Una voce poco potente rovina un po' troppo la canzone, il crazy di Gnarls Barkley ti fa capire cosa significa pazzo, il crazy di Davide è da pestone nella metro.
Elisa Rossi, la quasi neo mamma che, come ho letto da dave, se passa un po' di turni sarà spostata nei gruppi, viene elogiata da Morgan con la frase "canta molto dritto", non ho capito la metafora ma quando inizia a cantare tira fuori una classe che non m'aspettavo, mi ricorda rossana casale, ha cantato si viaggiare in modo originale, così ha evitato il confronto con Battisti. Furba ed elegante.
I Bastardi cantano una versione mezza italiana e mezza inglese di Paint it black degli stones, acerbi, rozzi ma pieni. A me fanno venire in mente i fratelli minori dei Blink 182, a Morgan fanno tirar fuori un sacco di lodi. Sono giovani ma hanno ascoltato abbastanza musica buona per capire cosa è cantare la sera con gli amici davanti una birra e cantare da soli per passione.
Inizia la fase polemica spinta. Tizio offende caio che offende sempronio. Inizia la presenza delle parolacce, l'unico che non ne becca neanche una è Facchinetti. Speriamo che qualcuno l'abbia registrato perchè è stato l'unico momento di autenticità della serata, con discorsi chiari, seri, offensivi quanto basta. Un dialogo tra persone e non personaggi, frase che ho sentito spesso questa sera.
Giacomo Slavietti sale sul palco, gruppo Ventura, capello alla Nek canta alla Renga una canzone di Cremonini.. il padre ha un pizzico al cuore, io il pizzico me lo sono dato da un'altra parte, così ho evitato un pezzo di performance.
Tocca a Noemi, dei Morgan's, brava, veramente, anche se sbaglia l'inizio anticipando un po', dall'abito ricorda la joplin, e visto che le dona io le farei cantare Mercedes Benz lunedì prossimo.
Per evitare che Morgan spenda patrimoni rai in vestiti e scenografie la Rai paga Luca Tommassini, chi non l'ha mai sentito s'informi alla voce "Madonna", "Michael Jackson" "Robbie Williams" così si fa un'idea. Forse era meglio far spendere Morgan. Tanto il risultato è lo stesso.
Arrivano le S.O.S. con una canzone mitica per noi nati negli anni 70: Manic Monday. La cantano come al Karaoke da ristorante cinese. Pessime. Peccato perchè sono carine, se fosse per trucco forme e vestiti potevano anche passare, ma c'hanno pure il coraggio di dire che la canzone non era adatta a loro...
Con una presentazione un po' da arrampicata libera sugli specchi arriva la telefonata con gaffe e polemica tra, udite udite, Pippo Baudo e Marco Castoldi in arte Morgan. Imbarazzo da parte dell'uno e dell'altro, poi un saggio consiglia di chiudere con Morgan che fa i complimenti a Baudo.
Da cineteca! Uno sfoggio di sincerità pubblica e incondizionata da parte di Morgan che poi finisce in diplomazia forzata.
Ore 22:45.
Matteo, il riccio, la canzone scelta da Morgan (la notte) fa cagare, vecchia, fuori luogo e non s'attacca al cantante manco se ce la incolli sopra, ma lui è veramente bravo. Canta alla grande e sta sul palco con i tempi giusti.
Arrivano quelli che secondo me sono gli outsider, i Farias, cantano bocca di rosa in maniera splendida, ricca, ritmata, piena di musica, in poche parole uno spettacolo nello spettacolo. Scatta l'ovation nella casa di cura del Dr.Tarr, anche l'essere mitologico che vive con noi (mezzo cane e mezzo poltrona) segue la ola. Si vocifera di un taglio di capelli, se sento ancora questa frase apro una petizione on line: "NON TAGLIAMO I CAPELLI AI FARIAS"
Arrivano i vincitori dello scorso anno, gli ARAM Quartet che fanno purtroppo la spalla a Giusy Ferreri cantando "non ti scordar mai di me".
Promettono l'album tra un paio di mesi. Speriamo perchè novembre è passato da un pezzo ma alla radio sento solo questa intervallata dalla pubblicità della ferilli di poltrone e sofà.
Arriva sul palco Serena Abrami, che somiglia un po' a Claudia Koll e un po' alla Tatangelo versione 2.0, canta Georgia on my mind in maniera egregia, anche se per me è una canzone che va cantata da un uomo. Con tante canzoni che ha scritto Ray Charles proprio questa?
Arriva il secondo momento clue: Enrico Nordio canta Take on me swingata, uno spettacolo anche lui, se leviamo quel paio di buchi che ha preso nelle note alte nulla da dire, uno spettacolo, speriamo di vedere il video su youtube domani.
Arrivano i Sinacria Simphony, vestiti da omini del 700 di un plastico veneziano cantano Sorry seems to be an hardest world di elton john. La canzone sarebbe stata pure adatta, ma secondo me è stata arrangiata alla meno peggio. Fatto sta che fino ad ora sono i peggiori.
Tocca ad Ambramarie che canta.. eh lo so.. Wish you were here, e la canta bene, in maniera originale, tiene il palco, sente la canzone e anche a lei si vede che è una che di musica ne ascolta parecchia.
Telefonata di Ambra Angiolini, che reclama il piccolo Renga e dice quello che sapevamo tutti:
Sinacria out e c'è lo spareggio ai rigori con le SOS.
Le SOS tirano fuori un'alicia keys dall'iPod e la cantano come se fossero sotto la metro, i Sinacria rispondono con una elegante Season Of Love.
Il secondo tempo, senza musica di fondo, le SOS tentano il colpaccio con Di sole e d'azzurro, i Sinacria rispondono con un pezzo dei Manatthan Transfer.
Non c'è paragone, le SOS sono carine, longilinee, la ragazza di colore è veramente bella, i vestiti sono seri e non abiti da film in costume.
Sinacria fuori. Bravi, ma fuori.. diciamo che non fanno musica che tira.
La Maionchi fa capire alle 3 donnine chi è che comanda. Io sono convinto che sono state salvate perchè rispetto ai Sinacria hanno quella musica che tira come un carro di buoi.
Ma ricorda la cosa più importante, ricordalo: "NON TAGLIAMO I CAPELLI AI FARIAS"