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Si ritorna quindi a
parlare di Logistep.
La
Logistep ha messo su una specie di virus che s'insinua nei pc nostrani e rileva le attività che vengono fatte sul pc.
Non c'è altro modo per capire se un utente sta commettendo un atto illegale o meno che quello di farselo dire dal pc dell'utente stesso.
Ma questo automaticamente significa che qualsiasi cosa l'utente stia facendo viene inviata a Logistep?
Questo è contrario a quello che riguarda la privacy, e soprattutto è una cosa che fa del software di logistep un virus.
Chi mi assicura che la Logistep non abbia anche l'utenza e la password del mio conto corrente bancario?
E se fossi un adepto seguace della "Fratellanza Italiana Governativa Autonoma"? (potrebbe essere un nuovo partito politico massone! Chi ama la Fratellanza Italiana Governativa Autonoma metta una riga!)
Insomma la Logistep, e indirettamente la Fapav, potrebbero essere a conoscenza delle cose personali e riservate, e anche intime perchè no, con la scusa della lotta alla pirateria?
E' giusto che la Fapav utilizzi sistemi ritenibili criminosi per ricavare questo milione di nomi?
Per farci poi cosa? Ricattarli? Denunciarli?
Ma andando a vedere di che film si tratta. Cercando
"Baaria Distribuzione" su Google si vede che è di Medusa.
Analoga ricerca per gli altri elencati sopra.
I film in questione sono tutti distribuiti da Medusa o
Medusa Home Entertainment.
E le altre case di distribuzione?
E' veramente una mossa della Fapav, o è una mossa della Medusa che usa la Fapav per arrivare al suo scopo?
Mi sembrano tutte domande lecite.
E mi sembra giusto che il garante della privacy prenda armi e bagagli e si metta insieme a qualche magistrato a far luce su questi utilizzi di strumenti informatici che spesso stanno dalla parte dell'illegalità.