Il rock, il sano rock quello fatto di chitarre distorte e mitragliate di batteria, ha perso appeal.
La colpa non è del rock in se, che quando è suonato e cantato con l'ideale della musica di rottura produce ancora buone cose, è del mercato che c'è dietro che imbracciando la lancia del guadagno ci propina sempre più androgini protagonisti e sempre meno musica.
Ci sono state persone che hanno evitato tutto questo, che hanno diviso la musica dal guadagno e dal successo.
Uno di questi è Jeff Healey, chitarrista prima di tutto, cantante poi.
Quando andavo alle superiori uscì il suo primo disco (see the light), con dei riff originalmente semplici ha attirato l'attenzione di tutto il popolo del rock.
La caratteristica di questo musicista è il suonare la chitarra distesa sulle gambe, scorrendo le dita sulla tastiera della chitarra come se fosse un pianoforte.
Comprai i suo secondo cd (hell to pay), e mi ricordo che lo ascoltavo a ciclo continuo addormentandomi con le cuffie addosso e svegliandomi la mattina dopo con i riff a tutto volume.
Per gli anni della scuola tra noi sognatori di hard rock è stato "il chitarrista cieco".
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