
Battezzato, banalmente,
Gphone [in inglese] il primo ipotetico giocattolo tecnologico di mountain view sembra ricalcare se non ricopiare molto l'iPhone.
Non tanto nel design quanto nell'usabilità del software, visto che è estremamente probabile che avrà accesso a tutti i prodotti di Google, dal motore di ricerca (già visibile per il mobile da anni) alla Gmail, a Google earth e via dicendo.
Con Froogle sarà possibile comprare televisori camminando per la strada o prendendo il sole al mare.
Collegato al GPS potremo vedere sulle mappe di google dove stiamo.
Immagino già scenette del tipo 2 turisti made in USA davanti al colosseo che si collegano con il Gphone e dicono "yeah.. great... monkey.... exactly.. we are in front of coliseum!!"
In più l'azienda di mountain view avrà accesso ad un altro media su cui spalmare il loro sistema di marketing [in inglese].
Le immagini che ci sono sul post "origine" sono molto carine ma poco originali. Non poteva mancare il clone dell'iPhone, ne il clone degli ultimi nokia, in realtà immagino un palmarino completamente diverso da quelli già in commercio, visto che il "copiare" non è nella filosofia di google, loro hanno una filosofia più del "comprare" che altro.
Con il Gphone escono fuori anche i vecchi discorsi del GOS (Google Operating System) e del segnale wi-fi che copre tutta mountain view aggratisse.
C'è la possibilità di un Gtalk potenziato con sistemi voip, sistemi d'acquisto che funzionino da cliente a negozio attraverso il clone di paypal di google, adsense geolocalizzati attraverso il gps del telefono e via dicendo.
Insomma Google ha tutta le potenzialità di portare il web on the road, ovviamente non per scopi filantropici o per creare un'ennesima bolla della new economy, ma questo potrebbe creeare un indotto dell'industria del web di notevoli dimensioni.
La pecca vera è che questo prodotto non fa altro che aumentare il regime di monopolio in cui impera google e che vede noi (utenti e professionisti) come vassalli di questo regnante e spesso dispotico imperatore.
A neanche a un mese dalla sua uscita l'iPhone ha già il suo rivale.
Si chiama OpenMoko, basato su tecnologie open source, ha Linux nel cuore e un bel po' di feature importanti.
Ne dà la notizia il Compiler Blog di Wired.com
Zero tasti. Schermo touch screen. Quad Band. Wi-Fi e tutti gli altri ammenicoli che un telefono di ultimissimissima generazione deve avere.
Tranne l'UMTS ovvamente altrimenti non sarebbe il rivale dell'iPhone!
Apensarci bene, effettivamente, a parte sembrare una specie di televisioncino ambulante, non è che l'iPhone e l'OpenMoko offrano quelle belle funzionalità che si vedono nelle pubblicità Italiane, ma sono comunque feticci tecnologici che hanno il loro fascino.
Almeno fino a che non te lo compri.
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