Siamo giunti ad una nuova era, dove il giustizialismo trionferà, ma non troppo, dove i poveri avranno un futuro più certo, rimarranno poveri e se non si spaccheranno in quattro non solo diverranno poveri ma anche cornuti e mazziati, dove gli operai che tanto sudano e faticano nelle industrie italiane continueranno a sudare e faticare, ma per industrie straniere.
Un volto nuovo guiderà il paese, un volto che ha meno di dieci anni, se non credete alle mie parole lo crederete guardando la data della fattura del chirurgo plastico!
Un'Italia nuova, ma che dico un'Italia, due Italie nuove, una del nord, che sarà piena di grano e di grana, e che chiameremo Grana Padania.
E un'Italia del sud che sarà di tutti noi, che potremmo guardare e apprezzare dalle nostre finestre che si affacceranno verso i nostri mari o i nostri monti, e la sentiremo come una Cosa Nostra!
E che dire delle elezioni di Roma?
Un uomo nuovo, non nuovissimo ma scusateci in magazzino avevamo solo volti già troppo conosciuti, l'uomo nuovo guiderà la capitale d'Italia a diventare la capitale d'Italia ma senza il traffico che opprime la capitale da decenni. Avremo infatti un traffico nuovo!
E aumenterà la sicurezza anche nelle periferie, soprattutto le periferie del centro! E oltre i confini del centro di Roma avremo più sicurezza, la sicurezza che potremo costruire case abusive da condonare.
Nuovi posti di lavoro sotto lo sventolio della nuova bandiera nera, si signori miei avremo nuove tute e divise da lavoro elegantissime, e quale colore è più elegante del nero? Lavoreremo elagantissimi anche noi, si miei cari, già lo vedo, lavoreremo tutti in nero!
Come indicato dagli anni di governo passati da questo semplice proverbio:
Una mano lava l'altra e tutte e due lavano il viso
Ecco quindi che la sinistra lava la destra e tutte e due lavano il viso:
L'inizio di una nuova era, con nuovi ideali e sotto una sola bandiera che accomunerà i principi della destra e quelli della sinistra, l'era dei Democratici delle Libertà, l'era del Fascio e Martello!

Per quanto mi riguarda l'unica cosa che ho da invidiare alla Santanchè sono i tacchi a spillo.
Intervista "graziosa", politically correct tranne che per la descrizione di quei santi ragazzi, che spesso vediamo la domenica nel tg della sera, o che magari leggiamo il lunedì sui giornali.
Ragazzi e uomini che con abnegazione lavorano e faticano durante la settimana e faticano anche nei weekend.
Faticano talmente tanto che è stato tutto ben documentato, sennò si è portato a pensare che sono solo dei scaldasedie!
Onore al vero, di cose giuste ne ha dette, la rivoluzione femminile al femminile, dare ai deputati uno stipendio medio (1.200 euro), scuola a tutti, sanità a tutti.
Carina anche quando ha fatto i complimenti alla Cortellesi.
Se non fosse stata per la coda di cavallo mi sembrava di sentire Bertinotti quando era Comunista.
Peccato che la Bignardi non ha pungolato o affondato quando ce n'era la possibilità, avrebbe dato più chiacchiera alla Leader della destra a destra e reso l'intervista più piccante.
Peccato perchè allora non c'è alternativa al parlare dei suoi tacchi a spillo, che come dice Lei sono una protesi delle sue gambe.
Domenica, 17 febbraio 2008
Cosa è accaduto questa domenica?
La cosa più bella è stato vedere Art Attack con Neil il grande artista. Mi sono reso conto che consumano più carta igienica in quel programma che all'associazione dissenteisti involontari.
E' divertente vedere come con pochi strumenti e tanta immaginazione si possono creare delle cose carine, ma più che altro ci insegna come si può tenere occupato un pupo per una giornata.
Basta carta di giornale, cartone, colla vinilica e acqua, colori di qualsiasi natura e tanta carta igienica (o carta da cucina).
Sistemate un po' di cose a casa, ma anche fuori casa visto che ho praticamente coibentato la cuccia del cane, ah a proposito l'immagine a sinistra è una sua foto nella cosa in cui riesce meglio: dormire.
La bestia in questione si chiama viola, dal film viola bacia tutti, anche se non sembra è un cane da guardia, ha già ucciso 2 persone a leccate.
La cuccia è ora chiamata "la baracchetta di viola" visto che sembra più una di quelle case estemporanee che crescono sotto i cavalcavia o accanto alle rotaie della metro che la solita casetta da cani che si vede nei telefilm (a proposito di telefilm e della serie "un post che stavo per scrivere anche io" leggete il post sulla fine dello sciopero di ZS:Finisce lo sciopero: tornano le Disperate)
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