
Estate, sera, balcone.
Mi tocco la caviglia e lei è ancora li.
Delicatamente la prendo per le alucce e l'appoggio sul palmo della mano, proprio di fronte al viso.
La guardo, attentamente. Anche lei mi guarda.
Si gira, si sistema le ali, incorcia le zampine e si siede su una piega della mano.
- Ed ora che mi hai preso? Che fai, mi spiaccichi con un applauso come fanno tutti? -
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